Massaggio connettivale

connettivaleQuando cuscinetti e pelle a buccia d’arancia si sono già presentati sul nostro corpo, è necessario intervenire in profondità.

Il massaggio connettivale agisce sugli adipociti (cellule di grasso) alterati dalla cellulite, riportandoli alla normalità, e favorisce l’eliminazione dei liquidi in eccesso.

Il Massaggio Connettivale Profondo è una tecnica massoterapica che esplica la sua azione principalmente sul tessuto connettivo, attraverso frizioni lente e profonde sul reticolo terminale del simpatico della pelle e con il midollo spirale. Il fine principale è quello di ottenere un’azione riflessa dal derma allo stesso metamero di un viscere o un muscolo sofferente, per normalizzare e riportare in equilibrio la parte.

E’ stato sperimentato e messo a punto negli anni da una fisioterapista signora Dicke della quale troviamo vari trattati universitari su studi approfonditi sulle zone riflesse del tessuto connettivo.

La metodica proposta prevede come trattamento base l’utilizzo di 3 tecniche principali: Movimento di palpazione e rotolamento, Movimento di presa a uncino, Movimento di spinta.

Effetti biologici: Effetto riflesso su organi e visceri – i livelli ormonali raggiungono stati di equillibrio – effetto di decontrazione e di rilassamento del distretto muscolare sottostante l’area trattata – maggiore mobilità articolare – aumentata vascolarizzazione – modificazioni dell’elasticità del sotto cutaneo – miglioramento dello stato posturale.

Questo massaggio ci permette di agire direttamente sul tessuto connettivale provocando uno scollamento del tessuto dal muscolo

Il tessuto connettivo

E’ il tessuto che connette i nostri organi, i muscoli, le ossa, le cartilagini, i legamenti, i tendini, i nervi ed i vasi sanguigni; depura le cellule del nostro corpo, perciò nutre e metabolizza le scorie.

Se però il sistema di nutrimento e depurazione rallenta, si crea un ristagno di liquidi che si concentra nelle cellule adipose, gonfiandole e a lungo andare, si formano veri e propri noduli.

Tecnica

Nella prima fase è la schiena ad essere trattata, in quanto luogo di accumulo di tensione e di stress, che influiscono negativamente sull’ossigenazione dei tessuti.

La seconda fase prevede invece il trattamento delle zone inferiori del corpo: le manipolazioni si eseguono sui fianchi, sull’anca e la parte posteriore della coscia. Vengono spinti i liquidi verso l’ alto per rimetterli in circolo in modo da essere assorbiti.

Infine viene trattato l’addome e la parte anteriore, dalle coscie, fino al ginocchio.

 

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